storia dell'azienda PrincipessaPio
Principessa Pio ha origini antiche venendosi a collocare in quella porzione della città di Ferrara che fra il 1492 e il 1510, in seguito all’assedio da parte della Repubblica di Venezia, venne inserita nel contesto urbano dall’Addizione Erculea.
L’Addizione Erculea, che esaltava il prestigio della Corte Estense, fu la prima grandiosa opera urbanistica europea e fu commissionata dall’allora Duca di Ferrara Ercole I° d’Este all’architetto Biagio Rossetti per espandere l’area cittadina verso nord. Il senso dello sviluppo urbanistico verso nord era essenzialmente per avere a disposizione una riserva di cibo in caso di assedio ma anche per rinforzare il sistema difensivo delle mura cittadine che, come ad esempio per il baluardo del Barco, sono tuttora rari esempi di testimonianza dei più arcaici sistemi di Fortificazione Moderna.
storia della principessa pio

La personalità di Margherita Pio di Savoia viene svelata in modo molto attraente attraverso gli scritti del Cardinale Piero Ottoboni, ecclesiastico sensibile al fascino muliebre e raffinato goditore della vita tanto da essere richiamato dagli stessi pontefici ad una vita più castigata.
Margherita Pio nacque a Ferrara il 20 aprile 1670 da Giberto Pio e da Giovanna Moura de Moncada. Il giorno successivo fu battezzata nella propria casa, come costumava presso il ceto nobiliare, mentre fu esorcizzata nella cattedrale di Ferrara il 14 Luglio 1670 ed il padrino, il marchese Benivoglio, era stato delegato addirittura dall’imperatore Leopoldo di levarla al sacro fonte battesimale in suo nome.
Appena quindicenne, come tradizione voleva, le fu imposto il marito che le esigenze familiari richiedevano e così andò in sposa ad un nobile siciliano, Fernando de Moncada Duca di San Giovanni del Regno di Sicilia.
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Come si è trasformata
La caratteristica peculiare della tenuta Principessa Pio è che essa risulta essere oggi una delle poche testimonianze dell’esistenza dell’agricoltura urbana che caratterizzava le città medioevali. Nel corso dei secoli non ha subito grandi stravolgimenti: è come affacciarsi su una finestra dall’affascinante passato.
E’ piacevole immaginarla come fenditura fra il passato ed il presente: lasciare libera la mente di immaginare quante vicissitudini nel corso dei secoli potrebbe raccontare questa porzione di campagna.
Contesto ambientale

L’azienda Principessa Pio si sviluppa su una superficie di quasi quattro ettari ed è a giacitura completamente pianeggiante così come tutte le aziende di pianure ma si caratterizza per essere situata nel centro cittadino di Ferrara e come sfondo teatrale naturale gode della presenza dei bastioni rinascimentali estensi
che la proteggono e racchiudono delimitando un area dagli scorci unici per suggestività sia nell’arco delle quattro stagioni che nelle differenti ore della medesima giornata.
L’alba sulle mura o il tramonto a ridosso del campanile della chiesa di San Cristoforo alla Certosa creano una emozione, un distacco dalla temporaneità consueta che difficilmente ha eguali.
Data la sua peculiare ubicazione offre agli ospiti la possibilità di usufruire di un’ampia gamma di servizi che si trovano nelle vicinanze della sede aziendale.
Addizione verde

Oggi la Tenuta Principessa Pio si presenta come una azienda agricola un po’ orto e un po’ giardino inserita nel centro cittadino e rappresenta il momento di unione fra l’”Addizione Verde” e l’”Urbe”.
Infatti il progetto dell'Addizione Verde, il parco urbano che ha una estensione complessiva di 1200 Ha circa ed è dedicato allo scrittore Giorgio Bassani, rientra in un sistema architettonico e paesaggistico che lega tra loro le mura cittadine e il Po in un sistema articolato di zone verdi attrezzate per il tempo libero, la ricreazione e la produzione agricola.
Qui hanno trovato sede diverse strutture sociali e sportive, come il CUS (Centro Universitario Sportivo), la piscina comunale e nella zona antistante i baluardi e lungo le mura sono state realizzate suggestive piste ciclabili e percorsi pedonali protetti.
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1. Cartografia del 1597
2. Alzato medioevale
3. Alzato del Bolzoni, part. del casale








